Verona, ‘Wine in Love’ con Vinitaly

“Amor, Tosse e Pansa no i se sconde” (Amore, Tosse e Pancia non si possono nascondere) – proverbio veronese

Verona apre il sipario alla 51°edizione del Salone Internazionale dei vini e distillati, Vinitaly 2017, dal 9 al 12 Aprile. La città fibrilla di luci, musica, workshop in occasione della grande fiera annuale che presenta ai Wine Lovers le migliori produzioni italiane e del mondo, con i loro Territori, attraverso un tripudio di degustazioni, show, premi, incontri per divertirsi insieme e conoscere le nuove tendenze.

Wine & Spirits che passione! Brindiamo ai vincitori del Premio Internazionale Vinitaly 2017: la Tenuta San Leonardo di Borghetto all’Adige-Avio dei Marchesi Guerrieri Gonzaga che con un blend sapiente di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot ha dato fama e prestigio al Trentino per i grandi vini rossi; Weingut Brundlmayer, con i caratteristici vini della tradizione austriaca di alcuni dei vigneti più famosi d’Europa; il giornalista, buyer e imprenditore Steve Spurrier che ha dedicato la sua carriera al vino.

Sassicaia Superstar! Premio Speciale Vinitaly va alla Tenuta San Guido a Bolgheri in Toscana per il suo Sassicaia, un’icona dell’enologia Made-in-Italy. Nato sul modello bordolese grazie all’intuito di Mario Incisa della Rocchetta e all’enologo Giacomo Tachis, il Sassicaia portò il territorio maremmano alla conquista della DOC Bolgheri e diede il via ai celebri “Super-Tuscan“. Vinitaly celebra i 50 anni della commercializzazione del Sassicaia con una verticale storica di altissimo livello, riservata a giornalisti, sommelier, enologi e pochi fortunati wine lover organizzata da Vinitaly International Academy.

Wine-Food pairing, la ricerca vincente! A rendere unico Vinitaly nel panorama fieristico internazionale è anche lo stretto legame con il cibo di Sol&Agrifood, la manifestazione che si svolge in contemporanea sull’olio extravergine di oliva e l’agroalimentare di qualità, e la ristorazione di alta qualità. Alla Grande Cucina di Vinitaly appuntamenti quotidiani per pause pranzo che diventano veri e propri educational nel Ristorante d’Autore, con menu proposti da grandi chef, o servizi più easy ma sempre di alta qualità nel Self Service d’Autore, con gli chef dell’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), e nel Ristorante Goloso di Sol&Agrifood, gestito dalla Federazione Italiana Cuochi. Tante proposte di abbinamenti di vino a prodotti tipici regionali che celebrano il pairing come elemento che mantiene viva la tradizione o stupisce con il gusto dell’originalità.

Wine Passion, ma anche Wine Business. Vinitaly regala ogni anno forti emozioni e fa il punto su Qualità-Innovazione-Internazionalizzazione per confrontarsi e progettare il futuro del vino e dell’agricoltura.

Qual’è la tendenza del consumatore di oggi? La ricerca della qualità legata al Territorio. Un vino di qualità è realizzato in aree riconosciute che garantiscono l’eccellenza del prodotto. Il consumatore preferisce la bottiglia da 75cl piuttosto che da un litro e mezzo, i vini sfusi, le damigiane o i brik, e richiede più vini fermi che frizzanti, che probabilmente risentono del boom degli spumanti (+7% nel 2016). In crescita poi il consumo dei vini biologici. Tutti cambiamenti influenzati anche dal graduale ricambio generazionale e dal rinnovato interesse dei giovani per il vino. Gli studi IRI sul comportamento dei consumatori nella Grande distribuzione evidenziano che l’86% dei clienti  è propenso a sperimentare nuovi prodotti, si informa sulle novità a scaffale, spesso sui siti web di settore (il 33%).

Qual’è la tendenza del business? Aprire gli orizzonti ai nuovi mercati, ai nuovi Paesi che rappresentano le frontiere del futuro. Da qui al 2020 è prevista una crescita sulla produzione di vino e sui consumi mondiali con punte in Cina, Russia e USA. “Tra tutti i Paesi è l’Italia a crescere di più con un aumento delle vendite in valore del 10% nel prossimo quadriennio, meglio di Francia e Cile (+6,1%), Usa (+4,3%) e Spagna (+3,6%)”, sottolinea il Direttore Generale di Ismea, Raffaele Borriello. “Altra novità importante di quest’anno è l’adesione rilevante di diversi operatori di Paesi africani”, conclude Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere.

Il Mondo del Vino abbraccia la Solidarietà. Per la prima volta a Vinitaly un’eccezionale Asta dei Vini Grandi Cru d’Italia. Il Comitato Grandi Cru d’Italia fa battere a Christie’s un’asta dei vini dei propri soci, tutte bottiglie di particolare pregio, formati speciali e annate eccellenti. Una parte dei proventi va ad un progetto della onlus Dynamo Camp, il primo camp di Terapia Ricreativa in Italia per bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche.

Vinitaly 2017 chiude con il botto! 128mila presenze da 142 nazioni, oltre 30mila top buyers stranieri e più di 4.000 espositori riconfermano il ruolo di prima manifestazione fieristica al mondo.

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